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Informazioni mandateci dall'osservatorio sismologico italiano I.E.S.N.

Abbiamo chiesto informazioni sulla situazione all'osservatorio sismologico italiano
I.E.S.N. (Italian Experimental Seismic Network)
di cui è possibile vedere la pagina informativa speciale all'indirizzo
http://www.iesn.org/anda/anda.htm

Per ogni necessità è possibile contattare il direttore del centro al seguente indirizzo mail
fra.nuc@virgilio.it

Qui sotto riportiamo le mail più significative che ci provengono dall'osservatorio sismologico italiano con le informazioni su quanto è avvenuto e cosa dobbiamo presumibilmente aspettarci nelle prossime 72 ore

Quindi questa pagina verrà aggiornata ad ogni novità significativa.

Un sentito ringraziamento a Francesco che risponde tempestivamente alle nostre richieste


mail I.E.S.N. del 26 dicembre 2004 ore 17,24

Allora, con calma vi spiego cosa è successo:

alle ore 00.58 utc è avvenuto un evento sismico di magnitudo Richter 8.8
localizzato nella zona delle Isole Nicobar, a nord di Sumatra, nel Golfo del
Bengala.
L'ipocentro è stato a circa 12 km di profondità in mare.
Ovviamente purtroppo ha causato, come sempre in questi casi, uno tsunami,
che vista la configurazione geografica dell'intera regione è stato
terrificante avendo vicino le coste di molti paesi.
Gli effetti pegiori si sno avuti nelle coste più lontane, là dove l'onda
anomala ha avuto modo di "allungare" il suo periodo, rovesciandosi con
estrema violenza.
E' questo il caso dello Sri Lanka, delle Isole Maldive, della Birmania,
dell'India, Sumatra, fino a quelle meridionali delle Chagos e delle Cocos.
Inutile dirvi che vi sono migliaia di morti ovunque, Sri Lanka in
particolare.


fase di repliche:
fino a questo momento sono state registrate centinaia e centinaia di scosse
di replica di grandissima intensità: vi segnalo le maggiori

2004/12/26 07:38:24 5.8
2004/12/26 07:07:09 5.7
2004/12/26 06:21:58 5.7
2004/12/26 04:21:26 7.3
2004/12/26 03:08:42 6.1
2004/12/26 02:59:12 5.9
2004/12/26 02:51:59 6.0
2004/12/26 02:36:06 5.8
2004/12/26 02:34:50 5.8
2004/12/26 02:22:01 6.0
2004/12/26 02:15:57 5.8
2004/12/26 01:48:46 5.9


come vedrete, l'evento maggiore successivo è stato alle 04.21 ed ha
raggiunto magnitudo 7.3, che con ogni probabilità ha causato un ulteriore
tsunami.

In casi di questo genere l'assestamento della zona ipocentrale da origine ad
un "aftershock" imponente e gli eventi fin'ora avvenuti stanno avendo con
magnitudo nella norma, anche se è PROBABILE, ripeto altamente probabile, il
verificarsi di un second main shock rilevante. Non posso dirle di che
magnitudo, ma è POSSIBILE che esso possa essere ricompreso tra 7 e 7.8
circa. Il range temporale può essere indivuato tra le 12 e le 72 ore.
Per cui, la possibilità di altri "maremoti" è considerevole.

Vi consiglio e vi prego caldamente di non abbandonare ASSOLUTAMENTE la
posizione dove siete almeno per altre 72 ore, cioè di NON portarvi a livello
del mare per nessuna ragione, anche se ciò dovesse comportare problemi di
approvigionamento di viveri o altro.
In questi casi è sicuramente meglio soffrire un pò la fame...che vedersi
coinvolti nell'arrivo di un onda di tsunami.
L'altezza preferibile sul livello del mare è almeno di 50 metri ad una
distanza dalla riva e dal primo "muro" (collina...edifici ecc) di almeno
500mt.

Purtroppo per voi avete vissuto uno dei più grandi terremoti degli ultimi
decenni, per non dire uno dei più grandi terremoti degli ultimi secoli.

Io sono qui on line tutto il giorno (salvo pausa pranzo) per cui vi invito
se volete a tenere con noi i contatti per qualsiasi necessità ed
informazione e ritenetemi a vostra disposizione anche personalmente.

le uniche cose a cui faccio appello in modo pressante è la calma e mla
razionalità, anche se è difficilissimo poterlo concretamente fare. Ma è
l'unico modo per poter vivere al meglio una situazione di questa portata.

Per favore, potete dirmi esattamente i vostri nomi e provenienze?
Questo per avere ovviamente ben preciso il vostro gruppo per ogni evenienza.
Qualsiasi informazione a proposito sarà da noi trattata nel rispetto della
privacy.
Il sottoscritto oltre ad essere il direttore della I.E.S.N. è anche
repsonsabile di protezione civile per cui potete fidarvi senza problemi.

Unica richiesta:
se possibile e se ritenete di potercelo concedere, potreste inviarci qualche
foto di ciò che vedete?

per ora vi saluto e vi abbraccio con calore con l'augurio che possiate il
prima possibile lasciare quei posti e mettervi in salvo.

Diciamo che ogni 15 minuti circa vi aggiornerò sulla situazione.
se avete problemi di ricezione fatemelo sapere.

Francesco


mail I.E.S.N. del 27 dicembre 2004 ore 2,05

Grazieeee
Sono felicissimo che stiate bene. Avevo perso qualche speranza di rileggerla.
Inutile che mi dilunghi sulle apocalittiche conseguenze di questo immane terremoto.

se vuole metta pure in lista il mio indirizzo privato a tutti: fra.nuc@virgilio.it
se mi da anche l'indirizzo del forum posso collegarmi.

dia pure un'occhiata alla nostra pagina speciale http://www.iesn.org/anda/anda.htm

mi permetto, salvo sua contraria indicazione, di inserire le sue foto. Ovviamente con le precise indicazioni dell'autore e del sito di origine.


Scientificamente la situazione è diciamo "nella norma". le repliche sono moltissime, ma ancora non è stata registrata quella che normalmente avviene nelle 24/36 ore successive, di consistente potenza.

Io sono online sempre, salvo un'oretta di pausa dalle notre 22 alle 23.30 (qui sonno le 20.05).

Mi aggiorni di continuo e mi faccia contattare pure da chiunque.

A prestissimo.

Francesco


Nostro mail del 27 dicembre 2004 ore 2,54

Francesco ha scritto:

Grazieeee
Sono felicissimo che stiate bene. Avevo perso qualche speranza di rileggerla.
Inutile che mi dilunghi sulle apocalittiche conseguenze di questo immane terremoto.

se vuole metta pure in lista il mio indirizzo privato a tutti: fra.nuc@virgilio.it
se mi da anche l'indirizzo del forum posso collegarmi.

Ho gia' aggiornato la pagina e messo il suo indirizzo. Il sito del forum è www.sawadee.it
Ho mandato varie mail anche ai nostri famigliari ed ora sono stanco ed affamato per cui me ne andro' un po' a letto, la giornata e' stata veramente dura. Ci sentiamo senz'altro domani

dia pure un'occhiata alla nostra pagina speciale
http://www.iesn.org/anda/anda.htm

Fatto e segnalata nella nostra

mi permetto, salvo sua contraria indicazione, di inserire le sue foto.

Va benissimo

Scientificamente la situazione è diciamo "nella norma".
le repliche sono moltissime, ma ancora non è stata registrata quella che normalmente avviene nelle 24/36 ore successive, di consistente potenza.

Speriamo bene :-)


Io sono online sempre, salvo un'oretta di pausa dalle notre 22 alle 23.30 (qui sonno le 20.05).

Mi aggiorni di continuo e mi faccia contattare pure da chiunque.

A prestissimo.

Francesco


Grazie ancora. A presto, Roberto


Nostro mail del 27 dicembre 2004 ore 10,45

Buona giornata Francesco,
questa notte l'abbiamo passata in una casa in collina e dalla nostra posizione vedevamo molti pullman che sfollavano turisti, non sappiamo se li portassero all'aeroprto che e' stato chiuso quasi tutto ieri per la posizione a rischio in cui si trova, pero' abbiamo notizia che e' stato invaso dai turisti che vi arrivavano con ogni mezzo. Alcune voci dicono che i pullman portano i turisti a Bangkok ma questo contrasta con il fatto che si dice anche che il ponte che collega l'isola alla terraferma e' crollato. Inoltre i telefoni funzionano solo parzialmente e a singhiozzo e da ieri non sono ancora riuscito a comunicare al console italiano che abita qui a Phuket che sono presente, pur avendo 3 numeri telefonici suoi, quindi ho anche il sospetto che le informazioni delle varie istiuzioni italiane siano basate su stime (o speranze?) e non su dati concreti.
Ora qui sono le 10,45 (6 ore in piu' rispetto all'italia) e meno di un'ora fa c'e' stato molto trambusto con gente ancora presa dal panico che fuggiva. Purtroppo pur essendo qui non si riesce a capire molto perche' in queste situazioni e' un po' come gridare al lupo - al lupo per innescare una paura collettiva.

Lei ha alcune informazioni nuove da fornirci? La situazione si sta svolgendo nella norma? Ci sono altre scosse oltre a quelle che ci ha comunicato ieri?
Se quando le e' possibile ci mandera' qualche riga ci fara' molto piacere.
Un saluto, Roberto


mail I.E.S.N. del 27 dicembre 2004 ore 14,15

Buongiorno Roberto.

La situazione sembra, almeno da qui, molto molto confusa.
L'area colpita è vastissima e per sapere in effetti quale sia la portata vera di questa catastrofe dovranno passare sicuramante dei giorni.
Confuse e contraddittorie sono anche le notizie che riguardano gli italiani. Al momento non ci dovrebbero essre vittime, ma qualche decina di feriti, sparsi soprattutto nelle varie zone turistische dell'intero golfo del Bengala.

[...]

Attualmente il numero complessivo dei morti si è attestato intorno a 15.000. Nazioni più colpite: Indonesia, Sri Lanka, India.
L'onda ha colpito addirittura Somalia, Kenya e Mauritius...

Eventi sismici.
Le scosse sono diverse migliaia, come è normale che sia. La magnitudo è costante, in un range compreso tra 5.5 e 6.1, e siamo ancora in piena fase critica, almeno per altre 48-72 ore, durante le quali è possibile-probabile un ulteriore forte evento.

Una cosa posso dirgliela:
l'esame definitivo dei dati hanno condotto a livello internazionale a stimare l'esatta magnitudo della scossa in gradi 9 Richter !
Purtroppo quindi si è trattato del più grande terremoto quasi di ogni tempo!
La salvezza di tutti, paradossalmente, è stato proprio l'epicentro in mare. Fosse accaduto sulla terra ferma ci troveremmo oggi difronte ad una sciagura di proporzioni bibliche.
Ad originare il sisma è stato lo "scontro" tra la placca indonesiana di Buma con quella Indiana, lungo quella che noi chiamiamo "zona di subduzione", ovvero là dove la prima si immerge sotto la seconda, a circa 9 km di profondità.
La faglia si è fratturata per circa 1200 km ! ed il fondale marino si è abbassato di quasi 50 metri!

non so se può tornarvi utile ma posso fornirle i numeri della protezione civile allestiti per questa emergenza:
+0039 (0)636225, 636915551, 636915552
visto che non riesce a contattare il console al limite può comunicare la sua presenza a tali numeri.

Per il momento la saluto con tutto il cuore e la invito a procedere con estrema prudenza, sconsigliandole ancora di frequentare le località a livello del mare e di adottare le ovvie accortezze (cibi, acqua, igiene ecc.).

Ci sentiamo più tardi.

Francesco


Nostro mail del 27 dicembre 2004 ore 15,22

Francesco ha scritto:
Buongiorno Roberto.
La situazione sembra, almeno da qui, molto molto confusa.
L'area colpita è vastissima e per sapere in effetti quale sia la portata vera di questa catastrofe dovranno passare sicuramante dei giorni.
Confuse e contraddittorie sono anche le notizie che riguardano gli italiani. Al momento non ci dovrebbero essre vittime, ma qualche decina di feriti, sparsi soprattutto nelle varie zone turistische dell'intero golfo del Bengala.


Infatti qui si accavallano notizie e circolano voci incontrollate che immagino siano per la maggior parte frutto della fantasia che, forse per esorcizzare il pericolo, passano da persona a persona ingigantendo sempre piu' ad ogni passaggio. Purtroppo anche i giornalisti delle TV locali, come i nostri daltronde, vestendo la maschera del "pesce lesso" e con la seriosita' che il loro ruolo gli impone, accavallano dati ad affermazioni non verificate purche' suscitino emotivita' e attenzione nei loro confronti.

Sarò sincero, ma sembra che il problema principale, stando a sentire i media, sia proprio il turismo...e la cosa sta generando un pò di fastidio.. Vedasi il gran clamore susictato dallo tsunami abbattutosi (anche se con forza ridotta) sulle coste delle Maldive......(piccola nota di cronaca: lì c'era anche Emilio Fede che ha fatto un "drammatico"...intervento in diretta al Tg4...)


Ho anch'io il medesimo dubbio, e anche mia figlia dall'italia mi ha mandato la medesima conferma.
Infatti in questa situazione le sue informazioni ci sono molto utili e le faccio girare fra i vari italiani in zona.
Ci sentiamo piu' tardi e grazie ancora. Roberto


mail I.E.S.N. del 27 dicembre 2004 ore 18,27

la notizia di questi ultimi minuti è che purtroppo al momento sono ufficiali 11 morti italiani, di cui 6 nell'isola di Phuket, 2 in Srilanka e 3 isola di PhiPhi. ma pare che feriti e dispersi siano tantissimi.
hai idea come e dove sia successo nella tua isola?
il totale è salito a circa 20.000.

la situazione lì adesso?

lo so che sembrerà di cattivo gusto....ma ti mando, se vuoi anche farla vedere ad altre persone, la registrazione del sisma da una delle nostre stazioni (piemonte).

sequenza sismica sempre uguale. un'ora fa c'è stato un M 6.2. Il rilascio di energia è veramente massicio, ma il riposizionamento dei piani di faglia dopo quello che è successo è lunghissimo. Tutte le repliche sono posizionate in direttrice nord-nordest dall'epicentro verso le isole nicobar.

Ti terrò aggiornato.

Francesco

 


Nostro mail del 27 dicembre 2004 ore 20,22

Francesco ha scritto:
la notizia di questi ultimi minuti è che purtroppo al momento sono ufficiali 11 morti italiani, di cui 6 nell'isola di Phuket, 2 in Srilanka e 3 isola di PhiPhi. ma pare che feriti e dispersi siano tantissimi.
hai idea come e dove sia successo nella tua isola?


Purtroppo non sono ancora riuscito a parlare con il console e quindi non riesco a sapere niente di piu' delle informazioni che passano da persona a persona senza nessuna verifica.

il totale è salito a circa 20.000.

Veramente una tragedia di grandi dimensioni

la situazione lì adesso?

Malgrado le tue raccomandazioni mi sono lasciato convincere a fare un'escursione in quello che senz'altro e' il punto piu' colpito della zona, comunque mi sono trattenuto molto poco, circa una mezz'ora e poi me ne sono ritornato in luogo piu' sicuro.
Pur avendo ormai visto le foto e anche alcuni filmati, vedere la realta' e' certamente sconvolgente. Il luogo che sono andato a vedre e' la cittadina di Patong, quella piu' conosciuta e ambita dai turisti stranieri, dove si sta lavorando per togliere le macerie, ma ce ne sono montagne, ci sono costruzioni collassate su se' stesse e si scava a mano perche' potrebbero esserci persone sotto. Alcuni stabili hanno gli scantinati inondati di acqua e squadre di sommozzatori controllano se vi sono persone sotto. Le ruspe ammucchiano detriti, tolgono le auto e le barche accatastate e incastonate all'inverosimile nei negozi e negli alberghi. Ci sono anche squadre di thailandesi che sembrano volontari che lavorano allo sgombero, comunque ho avuto l'impressione che l'entita' attuale degli interventi sia piuttosto carente rispetto la mole dei danni, inoltre ci sono tantissimi curiosi, sia locali che turisti che indubbiamente intralciano i lavori. Purtroppo non vengono allontanati, nemmeno in ragione del pericolo ancora in corso, infatti se dovesse arrivare un'onda anche di dimensioni inferiori di quella di ieri, il panico farebbe da solo un alto numero di vittime.

sequenza sismica sempre uguale. un'ora fa c'è stato un M 6.2. Il rilascio di energia è veramente massicio, ma il riposizionamento dei piani di faglia dopo quello che è successo è lunghissimo. Tutte le repliche sono posizionate in direttrice nord-nordest dall'epicentro verso le isole nicobar.

Ti terrò aggiornato.

Francesco

A presto, Roberto


Nostro mail del 28 dicembre 2004 ore 10,40

Buon giorno Francesco,
rileggendo la mia ultima mail di ieri ho notato che mancavano alcune cose importanti nelle informazioni che ti davo: innanzitutto la mancanza dei militari che solitamente vengono impiegati in operazioni d'emergenza, tra l'altro avrebbero potuto tenere la zona sgombra dai curiosi per non intralciare i lavori e per la permanenza dello stato di potenziale pericolo di una nuova ondata. Da testimonianze raccolte sul posto mi informavano che per tutta la mattinata venivano ancora trovate vittime che venivano caricate su numerose camionette. Infatti anche nel pomeriggio quando ci sono andato io c'erano ancora squadre di sommozzatori che scandagliavano i locali invasi dalle acque e alberghi crollati potevano ancora nascondere altre vittime.
Gli ospedali della zona hanno saturato la loro capacita' ricettiva e i feriti sembra siano stati portati anche in zone molto lontane.
L'aeroporto e' stracolmo di turisti che vogliono partire ed e' stato allestito un campo profughi a Phuket Town.
Non sono riuscito a sapere se il ponte che collega l'isola alla terraferma e' veramente crollato.
Sembra anche che ormai sia ritornata la calma anche nella popolazione.

Ho anche fornito a mio fratello i numeri di telefono che mi avevi segnalato cosi' ha potuto informare l'unita' di crisi della mia situazione.

Direi che, seppur sinteticamente, ho completato il quadro.

Ora ho un impegno in citta' per cui non mi dilungo oltre, se da parte tua hai nuove informazioni sai che ci fanno molto piacere.

Un saluto, Roberto


mail I.E.S.N. del 28 dicembre 2004 ore 14,47

ormai le notizie riguardano solo il numero delle vittime, come in un tragico pallottoliere.
Per ora siamo intorno ai 40.000 di cui solo 25.000 in Indonesia ed 11.000 in Sri Lanka, ma c'è l'atroce dubbio che tale cifra sia forse la metà della realtà...

I soccorsi pare siano veramente in "alto mare". Se non arrivano quelli occidentali dubito che i governi locali possano fare granchè.

Sismicamente, direi che siamo in una fase interlocutoria, con la media della magnitudo tendente al ribasso. Ma non facciamoci prendere dall'ottimismo...

Mi raccomando: accortezza!

Tienimi aggiornato e se ti riesce mandami qualche foto odierna.

Saluti.

Francesco


Nostro mail del 28 dicembre 2004 ore 21,08

Francesco ha scritto:
ormai le notizie riguardano solo il numero delle vittime, come in un tragico pallottoliere.
Per ora siamo intorno ai 40.000 di cui solo 25.000 in Indonesia ed 11.000 in Sri Lanka, ma c'è l'atroce dubbio che tale cifra sia forse la metà della realtà...

Purtroppo credo che anche qui, nelle zone che ho visto, sotto ai cumuli di macerie, ci possono essere ancora delle vittime. Il grave ora e' che sembra non ci siano i mezzi adeguati per intervenire con rapidita', ho visto due ruspe ma sono ben poca cosa rispetto a quanto servirebbe. Mi auguro di vedere un salto di qualita' nei prossimi giorni.

I soccorsi pare siano veramente in "alto mare". Se non arrivano quelli occidentali dubito che i governi locali possano fare granchè.

Comunque la nostra situazione non e' certamente assimilabile a quella dello Sri Lanka o dell'India dove ora il rischio grosso sono le epidemie che potrebbero scoppiare.
Questa mattina sono andato a Phuket Town a vedere l'ospedale Bangkok Phuket Hospital che e' il piu' attrezzato della zona, e' molto bello, con un ingresso molto ampio e ovunque atrii e saloni immensi.
All'ingresso hanno allestito delle bacheche con le liste delle centinaia di ricoverati divisi per ospedale di ricovero e per nazionalita', gli italiani li' ricoverati sono 26. Inoltre hanno sfruttato l'ampissimo salone per mettere lunghe file di tavolini con molto personale per la ricezione dei feriti che continuano ad arrivare (alcuni solo per le medicazioni giornaliere). Comunque la gente che c'era dentro era veramente molta e chi, come me aveva visto l'ospedale in tempi normali ora gli sembra irriconoscibile. Gia' al primo piano nell'altrettanto ampio atrio ci sono tantissimi materassini perterra con adagiati i feriti, quindi tutte le camere saranno piene di ricoverati. Malgrado il trambusto enorme debbo pero' dire che ho avuto l'impressione che se la stiano cavando bene e con professionalita'. Ogni persona che entra (e sono tanti) viene subito avvicinato da una gentile inserviente con l'immancabile sorriso che in queste situazioni e' ancor piu' apprezzabile. Non sono riuscito a trovare Andrea, un italiano che lavora in quell'ospedale e che fra i suoi compiti ha anche quello di assistere gli italiani che hanno bisogno della struttura e non parlano thai o inglese, probabilmente in questi giorni avra' un super lavoro e quindi non ho insistito nella ricerca per non fargli perdere tempo prezioso, pero' ho dovuto rinunciare alle molte informazioni che mi avrebbe dato.
Purtroppo l'ospedale e' una struttura privata ed e' da augurare ai turisti ricoverati che abbiano un'assicurazione, altrimenti per molti di loro il conto finale potrebbe rivelarsi una sorpresa. Chissa' poi se le assicurazioni in casi come questi pagano, mi sembra che molte volte ci sia la clausola che esclude dal contratto le calamita' naturali...

Sismicamente, direi che siamo in una fase interlocutoria, con la media della magnitudo tendente al ribasso. Ma non facciamoci prendere dall'ottimismo...

Mi raccomando: accortezza!


Ricevuto!

Tienimi aggiornato e se ti riesce mandami qualche foto odierna.

Qualche ora fa abbiamo mandato una lettera a Repubblica che ha pubblicato sul suo sito e la pagina che ho allestito e' stata letteralmente assalita da visitatori, superando le 3.000 visite in poche ore, quindi pensiamo di fare questa sera una nuova selezione fra le centinaia di foto che abbiamo raccolto ieri e oggi e metterle in rete.
Ti terro' informato.

Un saluto, Roberto


 

mail I.E.S.N. del 29 dicembre 2004 ore 1,54

Attendo tue notizie, anche per le nuove foto.

anche noi siamo subissati din accessi e mail da ogni parte. non sò più come dare il resto.....

ci sentiamo più tardi.

Francesco


mail I.E.S.N. del 30 dicembre 2004 ore 7,47

Situazione sismica ancora sostanziamente stabile, nè crescente nè decrescente..

Purtroppo i numeri sono ormai spaventosi. La soglia dei 100.000 è vicina, se non superata.
Ed anche per quel che riguarda gli italiani, si parla di 6/700 dispersi...

Ottime le foto. Aggiorno pure io il sito.

La cosa più folle è che continuano ad arrivare decine di mail di persone che chiedono consiglio se partire o meno per Maldive ecc. Addirittura una per la Birmania....
Puoi immaginarti le mie risposte....

Stamani mi ha scritto un altro italiano (Antonio Xodo) che più o meno sta dalle tue parti e che veniva dalla Birmania. Sta bene anche lui.

Ora vado a dormire anche io.

A domani!

Ciao
Francesco


Nostro mail del 30 dicembre 2004 ore 17,04

Ciao Francesco,
purtroppo oggi ha smesso di funzionare la mia connessione ad internet, per
cui ora, dopo un'attesa lunghissima sono riuscito ad avere un computer libero
in un punto internet.
Oggi Martino e' alla ricerca di due italiani di Suzzara che, secondo testimonianze
sarebbero stati visti nei giorni scorsi, pero' mi sembra strano che non
siano riusciti a mettersi in contatto con nessuno, per cui andiamo molto
cauti per non suscitare speranze incontrollate: comunque speriamo bene.
DA quanto mi dici esiste ancora pericolo anche se ormai sono passati quasi
5 giorni?
Te lo chiedo con un certo interessamento perche' per domani era perevista
la nostra partenza per un'isola situata tra Phuket e la costa, quindi a
est, dove il sisma non ha fatto danni, ma che per raggiungere la meta occorre
circa un'ora di mare. Consigli di non andare? Nelle notizie che mi hanno
comunicato oggi, la CNN avrebbe diffuso la notizia di una imminente nuova
ondata da aspettarsi nelle prossime ore, ti risulta?
Aspetto una tua valutazione...
Tra le numerose lettere che mi arrivano mi sembra di ricordarne una di Antonio
Xodo, poi verifico.
Ti ringrazio. A presto, Roberto


mail I.E.S.N. del 30 dicembre 2004 ore 19,04

Ciao.
C'è una teoria: l'epicentro principale parrebbe aver liberato ed esaurito con l'apocalittica scossa tutta l'energia accumulata. teoria convalidata dal fatto che tutte le repliche sono distribuite a nord, ovvero all'interno della placca di Burma.
E' una teoria.
Io la contesto, per un semplice motivo: per quanta energia abbia potuto rilasciare l'assestamento di quel punto non è ancora avvenuto. Che poi si sia fratturata o sia in corso di fratturazione l'intera placca è un fatto "indotto", ovvero una conseguenza. Strano però che questa sequenza "indipendente" sia caratterizzata da molti eventi, ma tutti di magnitudo intermedia (max 6.5) ed in un'area molto vasta.
Tutto può essere, tutto può succedere, ma gli aftershock atttuali sono abbastanza irregolari ed un pò atipici.
Secondo me il problema non sta in questi, ma, lo ripeto, nel "fuoco" principale.
Non ritengo assolutamente, passato il periodo critico, anzi...
Comunque il posto in cui dovresti andare come mi dici tu è abbastanza decentrato. Certo un'ora di mare non è pochissima, ma neanche tanta...
Si, stamani tra Cnn ed India circolano voci di altre onde....
Boh.... mi sembrano destiuite di fondamento scientifico....
però l'attenzione ed il buon senso non devono mai mancare!
Stai attento e fammi sapere come è andata.

Francesco


Nostro mail del 15 gennaio 2005

Buona giornata Francesco,
con l'affievolirsi dell'emergenza e la ripresa della vita quotidiana (con un imminente trasloco che mi impegna molto), non ti ho piu' scritto, anche se me lo ripromettevo ogni giorno.
Ti debbo un sentito ringraziamento per gli aiuti che ci hai fornito, in particolar modo le prime tue informazioni ci hanno permesso di fare il punto della situazione in modo razionale.
Ti auguro quindi un buon lavoro sperando di non avere mai piu' bisogno della tua professionalita' in circostanze cosi' terribili.
Quindi grazie da tutti noi, Roberto


mail I.E.S.N. del 17 gennaio 2005

Sono contento di risentirla.
Una decina di giorni fa ho provato a scriverle, ma la mail mi è tornata indietro indicando un errore di ricezione del suo server.
Pensavo che per qualche ragione avesse cambiato provider.

Il ritorno "alla normalità" è un fatto dovuto e comunque sintomo che l'uomo non si arrende difronte alla natura, ma con la speranza che l'uomo tragga insegnamento...
Credo che laggiù i veri tempi per la normalità saranno anch'essi epocali...quantomeno per ricostruire una serenità ed una voglia di vivere persa in un istante.

Mi auguro per lei che l'attività lavorativa, le amicizie ed i mezzi materiali le consentano di ripendere il percorso che si era fermato.

Quando ha voglia, di tanto in tanto, mi mandi pure una mail, sarò bene felice di leggerla al di là della triste occasione per la quale ci siamo conosciuti.

Auguri di cuore.

Francesco


Data dell'ultima modifica a questa paginaL'ultima modifica a questa pagina č stata fatta il 3 Aprile, 2010

 

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