Loy Krathong è la più famosa e affascinante festa thailandese le cui origini incerte ne danno connotazioni diverse: una di queste ritiene che sia di origine brahamitica in onore della dea e degli antichi spiriti dell'acqua; un'altra versione ritiene che la festa sia in onore della dea Khongkha o Ganga; altri credono che il rituale sia un omaggio all'impronta del Buddha lasciata sulla riva del fiume Narmada; mentre altri dicono che è un tributo a Phra Uppakhut, uno dei grandi discepoli di Buddha.
La cerimonia viene comunque fatta risalire al 13° secolo nell'antico regno di Sukhothai, ad opera della regina Nang Noppamas.

Loy significa "galleggiare" e un krathong è una coppa, ornata di fiori, fatta in genere con una foglia di banano. Questa festività non è prettamente buddhista ma si crede che i kratong galleggianti portino fortuna.

Al sorgere della luna, durante la notte di plenilunio del dodicesimo mese lunare, solitamente in novembre, i krathong vengono depositati dolcemente sull'acqua dei fiumi, dei canali, dei laghi e degli stagni, con piccole candele e bastoncini di incenso accesi, che nel buio della notte creano una meravigliosa e delicata scenografia.
Il loro mitologico compito è quello di scacciare la malasorte e prospettare un felice futuro. Si ritiene che le coppie che depositano assieme un Krathong vivranno lungamente felici.
Solitamente nei Krathong viene anche depositata una monetina per aumentarne i buoni auspici, e solitamente gruppetti di bambini ne approfittano tuffandosi per recuperarle.

Ad aumentare maggiormente la spettacolarità della festa, in questa notte vengono fatte volare anche innumerevoli lanterne di carta contenenti una fiammella accesa che si innalzano nel cielo fino a confondersi con il luccichio delle stelle.
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15 Dicembre, 2006
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