Il 13 di aprile si festeggia il capodanno thailandese. Questa festa di origine
buddista e chiamata Songkran è stata trasformata nel più grande
festival dei gavettoni durante il quale tutti vengono imbrattati di borotalco
e inzuppati con secchiate d'acqua.
Uscire per le strade di Phuket in questo giorno comporta inevitabilmente di
venire coinvolti in questa festa dell'acqua, per cui o si rimane chiusi nel
proprio alloggio per tutto il giorno oppure bisogna prepararsi ad inevitabili
docce, ma da quanto ho visto in questi anni i turisti partecipano con molto
slancio (anche perchè la temperatura media in questo periodo è
sopra i 30 gradi).
Di seguito riporto la descrizione che ho inviato ai parenti, il giorno dopo la mia prima esperienza del Songkran, aggiungendo per questa pagina alcune foto raccolte qua e là per la Rete.

Ieri 13 aprile c'è stata la festa del capodanno buddista e i divieti delle autorità, a non tirare l'acqua, hanno avuto il medesimo successo che avrebbe da noi il divieto di lanciare coriandoli per carnevale. Quindi per tutta la giornata l'acqua è stata la protagonista indiscussa e tutti siamo ritornati bambini per alcune ore. Purtroppo non ho fatto nessuna foto perchè il rischio per la macchina fotografica era troppo alto, inoltre sarebbero state troppo riduttive per esprimere anche approssimatamente l'atmosfera di partecipazione che c'era da parte di tutti, dai bambini più piccoli agli anziani.

Ognuno sceglieva il ruolo che voleva svolgere, quindi: o si metteva al ciglio
di una strada (normalmente in gruppi) armati di canne collegate all'impianto
dell'acqua, bacinelle, fucili di plastica e pistole a spruzzo, catini e bidoni...
aspettando i passanti da bagnare; oppure si spostava con qualunque mezzo:
motorini con due o tre persone a bordo armati con fucili e pistole ad acqua;
auto; fuoristrada; camioncini aperti e chiusi carichi all'inverosimile di
bidoni d'acqua e di gente con catini ed ogni strumento possibile per lanciarla.
Quando arrivavano questi mezzi, dai quali spuntavano una marea di teste gesticolanti
e braccia che lanciavano grida festanti, quelli delle postazioni fisse rispondevano
allo stesso modo con altrettante urla che lasciavano presagire l'imminente
scontro, e quando arrivavano in prossimità si scambiavano delle scariche
d'acqua incredibili. Alcuni punti erano dei veri posti di blocco dove i passanti
motorizzati venivano invitati a fermarsi e questi si fermavano di buon grado
e poi si scambiavano vicendevolmente una marea di catinate d'acqua.

Quando un veicolo veniva fermato lo scambio delle secchiate d'acqua avveniva
fondamentalmente in due modi distinti: uno prevedeva un'azione di gara a chi
inzuppava di più gli avversari con furiose raffiche contemporanee sia
da una parte che dall'altra; l'altro prevedeva un cerimoniale di scambio di
saluti con inchini, quindi quelli della postazione fissa inzuppavano quelli
sul veicolo versandogli l'acqua addosso mentre quelli rispondevano salutando
e ringraziando, poi le parti si invertivano, quelli sul veicolo scendevano
e "battezzavano", rovesciandogli catini d'acqua sulla testa, quelli
della postazione che a loro volta ringraziavano cordialmente.

I più "cattivi" usavano acqua contenente cubetti di ghiaccio.
Ad un posto di blocco ho visto fermare un autobus e con un potente getto d'acqua
passare uno ad uno tutti i finestrini (naturalmente aperti) inzuppando i passeggeri
seduti. In alcuni posti di blocco venivano allestiti anche dei modesti punti
di ristoro dove si mangiava e beveva.

I vigili del fuoco avevano dislocato le autobotti in apposite aree con il
compito di rifornire d'acqua i mezzi mobili. La cosa più curiosa che
ho visto (un po' pericolosa) era un camion di quelli scoperti con il pianale
a tenuta d'acqua (tipo piscina, forse per il trasporto della sabbia) pieno
d'acqua e 5 bambini che ci sguazzavano dentro, mentre il camion lentamente
girava per i paesi e ad ogni frenata generava delle ondate che poi traboccavano
abbondantemente finendo sul selciato o sui mezzi incolonnati dietro, rischiando,
ogni volta, di trascinare qualcuno dei bambini sopra.

In tutta la giornata ho visto un solo caso di disappunto espresso da un turista
su un tuk tuk, mentre moltissimi turisti partecipavano allegramente alla festa.
Penso di avere dato una pur pallida idea del tipo di giornata che è
stata, anche se la zona dove ero io era considerata "molto tranquilla".

L'ultima
modifica a questa pagina č stata fatta il
5 Novembre, 2006
0005691