Phuket, sorprendentemente, ha una storia che merita una certa considerazione. Si sa poco degli inizi dell'isola, ma gli archeologi ritengono che la regione fosse abitata da mon-khmer della Birmania che vivevano nei territori settentrionali e a Chao Lay o da zingari del mare che fondarono colonie lungo la costa meridionale. I thai raggiunsero l'isola nel XIII secolo, durante il regno di Ramkamheng di Sukhothai, insediandosi nella regione per sfruttare i vasti depositi di stagno che scorrevano superficialmente e che quindi erano facilmente accessibili.
Gli esploratori occidentali arrivarono nel XVI secolo per trovar riparo dalle tempeste nelle baie dell'isola e per evitare i pirati che terrorizzavano la costa andamana. In seguito Phuket ebbe un ruolo importante nelle aspirazioni imperialistiche occidentali dopo che il capitano Francis Light, un esploratore che lavorava per la East India Company, si stabilì a Phuket e sposò una donna del luogo. In seguito Light s'inchinò alla sovranità della corte reale thai di Bangkok e spostò il proprio avamposto a Penang in Malesia. Se Light fosse rimasto, Phuket avrebbe potuto essere incorporata nell'impero britannico che alla fine si spostò a Singapore.
Nel 1785 l'isola fu invasa dai birmani e si verificò un'insurrezione
di cinque settimane che fece di due giovani sorelle le eroine nazionali. Dopo
la morte del governatore della città settentrionale di Thalang, la
sua vedova Chan e la sorella Muk assunsero la responsabilità della
difesa di Phuket contro i birmani. Vestite da guerrieri maschi per intimidire
i nemici, Chan e Muk guidarono con successo le forze thai e cacciarono i birmani
da Phuket. Come premio del loro coraggio, Rama I conferì a entrambe
un titolo nobiliare: Chan diventò la Signora Tepsatri, e Muk fu onorata
come Tao Srisuntorn. Sulla via a Thalang ci sono ora due statue che ne onorano
la memoria.
Sin dagli inizi del XX secolo la storia di Phuket è stata legata a
rame, caucciù e turismo. Nel 1907 un capitano australiano introdusse
la prima draga e aprì dozzine di miniere. Commercianti stranieri e
lavoratori cinesi arrivarono per lavorare nelle miniere, per arricchirsi e
costruire le case coloniali di Malacca che ancora abbelliscono le strade di
Penang. Nel 1933 l'isola fu dichiarata provincia.
Sebbene quelle dello stagno e del caucciù siano ancora le industrie
principali, il turismo ha dominato l'economia locale fin dalla metà
degli anni settanta. L'apertura di un aeroporto internazionale e la costruzione
di un Club Med e del Phuket Yacht Club hanno posto Phuket nell'itinerario
turistico.
Limportanza del turismo fu dimostrata nel giugno 1986, quando alcuni dimostranti
dettero fuoco e quasi distrussero uno stabilimento di tantalio da 44 milioni
di dollari nella periferia nord della città di Phuket. Gli ambientalisti
ritenevano che l'impianto avrebbe disturbato l'ecologia e rovinato il turismo.
Oggi Phuket attrae oltre 1 milione di visitatori all'anno ed è la meta
turistica di maggior successo nel Sudest asiatico.
Il testo di questa pagina è tratto da "Thailandia Moontravel" Edizioni Futuro, Verona, le foto sono tratte da "Thailandia" guida de Il Sole 24 ore
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5 Novembre, 2006
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